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Chi sono

Mi chiamo Marzia e da qualche tempo passo molte delle mie sere a disegnare lettere che sorridono.

Sono la mamma di una ragazza e un ragazzo ormai alla fine dell’adolescenza: un tempo piccoli come i bambini per cui sono pensati questi libri, oggi cresciuti. La mia passione per la lingua italiana e per il disegno si è evoluta nel tempo, portandomi a creare questo progetto. L’esperienza sul campo nasce tutta tra le mura di casa e nella quotidianità, seguendo i miei figli e i bambini della mia cerchia con i compiti e il gioco. È vivendo in prima persona le difficoltà e i bisogni dell’apprendimento che ho capito una cosa fondamentale: non esistono concetti troppo difficili se vengono spiegati attraverso la manualità, la pazienza e la creatività.

Cosa c’è dietro PinkLightblue? Ho creato questo progetto per offrire ai genitori, ai nonni e agli educatori un’alternativa artigianale, lenta e stimolante, lontana dagli schermi. Ogni singola pagina, illustrazione e personaggio che trovi nei miei volumi e nei materiali (come i memory e i puzzle a incastro) nasce da un disegno fatto rigorosamente a mano, senza l’uso di intelligenza artificiale o grafiche industriali. Solo matita, colore e tanta cura, per restituire ai bambini il valore di un’esperienza autentica e il piacere di imparare facendo.

“Giocare è il lavoro del bambino” e imparare è la sua avventura più bella.

Perché è nato PinkLightblue

PinkLightblue nasce da un pensiero semplice, quasi ovvio: il modo migliore per imparare è farlo giocando. Non serve un metodo complicato, né tante pagine da riempire – serve solo che il bambino abbia voglia di girare la pagina successiva.

Da lì è nata l’idea di trasformare ogni lettera dell’alfabeto in un personaggio: qualcuno con un carattere, un’espressione, a volte anche un fratello o una sorella (le lettere gemelle, se avete già sfogliato una delle mie collane, lo sanno bene). Le lettere smettono di essere segni astratti da memorizzare, e diventano compagni di viaggio.

Come nascono i libri

Ogni personaggio che vedete nei miei quaderni nasce da un disegno fatto a mano — nessuna intelligenza artificiale, solo matita, colore, e qualche sera di pazienza in più per trovare l’espressione giusta. Prima uno schizzo, poi le prime linee, poi il colore, e infine la luce che dà volume al disegno: lo stesso percorso, lettera dopo lettera, per tutte 26.

Evoluzione della lettera "E"; dalla prima versione del 2023 all'ultima del 2026

Anche i testi — le filastrocche, gli esercizi, le piccole storie che accompagnano ogni volume — li scrivo io, una parola alla volta. Non è la scelta più veloce, ma è quella che mi permette di restare fedele a quello in cui credo: che dietro un libro per bambini ci sia sempre una persona vera, non solo un algoritmo.

Cosa trovate qui

Se cercate un modo diverso per far scoprire l’alfabeto a un bambino che conoscete — che sia vostro figlio, un nipote, o l’alunno di una classe — trovate qui quattro collane pensate per farlo in modi diversi: scrivendo, giocando, colorando, leggendo oppure “stickerando”. [Scopri tutte le collane →]

icona della collana "Coloriamo l'alfabeto", che punta alla pagina di dettaglio della collana.
icona della collana "Eccolo qui il nostro alfabeto", che punta alla pagina di dettaglio della collana.
icona della collana "Giochiamo con l'alfabeto", che punta alla pagina di dettaglio della collana.
icona della collana "Leggiamo l'alfabeto", che punta alla pagina di dettaglio della collana.
icona della collana "Stickeriamo l'alfabeto", che punta alla pagina di dettaglio della collana.

E se preferite iniziare da qualche consiglio pratico prima ancora di guardare i libri, trovate anche qualche idea nella mia pagina Diario creativo.

Grazie per essere passati di qui.